Vivere il dolore: guardarlo da un’altra prospettiva

Vivere il dolore non è facile, specie se questo è prolungato e molto intenso. Non esistono ricette magiche per superare il dolore e non c’è un modo giusto per farlo.

Il 30 agosto è la giornata nazionale di sensibilizzazione al dolore, ne avevi mai sentito parlare?

Passiamo tutta la vita a fuggire ed evitare il dolore e la sofferenza e grazie a queste modalità in realtà sperimentiamo ancora più dolore.

La società ci insegna ad allontanare e a eliminare ogni forma di sofferenza e così anche noi ci attiviamo per “lottare”.

Molto spesso anche contro noi stessi, eh si perchè alcune noi il dolore arriva direttamente da noi, non solo dagli altri.

Guardare al dolore in modo diverso:

Ti propongo di guardare al dolore in ottica diversa, proviamo insieme?

  1. diventiamo consapevoli del dolore che proviamo senza respingerlo: in questo modo possiamo coltivare la gentilezza e la compassione verso noi stessi. Il dolore esiste nelle nostre vite non è una battaglia da combattere.
  2. Lascia da parte le tue aspettative su come dovresti vivere o non vivere il dolore: non esiste un modo giusto, esiste il modo che va bene per te nel momento in cui ti trovi e con gli strumenti che hai a disposizione. Metti da parte il giudizio.
  3. “Il dolore è pesante, doloroso, difficile e potente. Dobbiamo toccarlo a tutti i livelli, riconoscerlo davvero, prima di poterlo rilasciare” cit. Judy Lief. Prova a entrare in ascolto di quel dolore non metterlo da parte, non ignorarlo, non fare finta che non esista.
  4. Non sei sol*: tutti gli esseri umani (e non) sperimentano dolore nella loro vita, questo non vuole dire che devi pensare al dolore degli altri come a qualcosa di più grande e potente del tuo. Si tratta solo di pensare che l’esperienza del dolore è condivisa, se la racconti e la condividi potrai scoprire che non sei sol*

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