Essere gentili con se stessi

dondolo in mezzo alle piante con la scritta self love

Essere auto-compassionevoli

Essere gentili con se stessi ovvero applicare alla nostra vita l’auto-compassione è qualcosa alla quale siamo davvero poco abituati.

CI viene più facile essere rigidi, punitivi e giudicanti. Lo facciamo per stimolarci, per motivarci e per illuderci che così facendo saremo più performanti o più perfetti.

La verità è che produciamo solo dolore, frustrazione e inutili doverizzazioni.

La buona notizia è che possiamo sempre invertire la rotta!

Cosa significa essere gentili con se stessi?

Essere gentili con se stessi significa “fermare il costante auto-giudizio e il commento denigratorio interno che la maggior parte di noi percepisce come normale. Ci richiede di capire le nostre debolezze e i nostri fallimenti invece di condannarli. Ci richiede di vedere chiaramente fino a che punto ci facciamo del male attraverso il continuo auto-criticismo e di mettere fine alla guerra interiore”. (K. Neff)

Scendiamo più in profondità, essere capaci di provare compassione verso si sè implica:

  • sapersi confortare quando siamo in difficoltà o preoccupati, proprio come faremmo con un caro amico/a
  • permettere a se stessi di essere emotivamente commossi dal dolore che si prova invece di sminuirlo o punirlo
  • aiutare la mente a placarsi
  • riconoscere che possiamo sbagliare o che esistono momenti nei quali abbiamo rovinato tutto
  • abbracciare la proattività per migliorare la situazione
  • pensare che anche i tuoi problemi siano importanti e meritevoli di cura

Componenti dell’ auto-compassione

La studiosa per eccellenza della self-compassione K. Neff individua 3 componenti principali:

  1. la gentilezza verso di sè: anzichè criticarci ed giudicarci possiamo avere un approccio gentile e comprensivo
  2. sentirci connessi agli altri nell’esperienza di vita che facciamo: presuppone smettere di sentirsi isolati e unici nella nostra sofferenza, ma vedere quest’ultima come qualcosa che tutta l’umanità vive
  3. mindfulness: non cercare di evitare o ignorare il dolore ma approcciarsi ad esso in modo consapevole (ne ho parlato qui) .

Se desideri saperne di più e imparare ad essere gentile con te stesso/a allora ti consiglio di iscriverti alla newsletter ri-connettiti e se vuoi prenotare una consulenza puoi farlo qui sotto

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