Brainfog e cronicità

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Esiste un legame tra cronicità e brainfog.

Soffri di una malattia cronica e ti capita di sentirti annebbiata? la concentrazione scarseggia e la tua memoria vacilla?

Può succedere e si chiama brainfog o nebbia nel cervello.

La nebbia del cervello è una parola colloquiale che descrive i sentimenti di lentezza e pensiero confuso ma colpisce per lo più le persone che soffrono di una patologia cronica (endometriosi, vulvodinia, nevralgia del pudendo, artrite, ecc….) . Vediamo insieme di cosa si tratta.

Che cos’è e chi ne soffre?

Brainfog o nebbia mentale è un termine che si usa per indicare la mancanza o difficoltà di concentrazione, agilità mentale, memoria.

La si può riscontrare nella popolazione generale quando ad esempio succede un periodo nel quale non si riposa bene oppure si è sotto stress, ma anche quando sono presenti variazioni a livello ormonale (es. “cervello da gravidanza”).

Per lo più però con il termine brainfog si fa riferimento alle persone che sperimentano un annebbiamento mentale a causa di una malattia cronica.

Cosa causa la nebbia del cervello?

Esistono fattori diversi che contribuiscono nelle persone affette da patologie croniche a determinare il brainfog.

  1. fattori biologici: alcuni studi recenti hanno ipotizzato che la presenza di una infiammazione (in questo studio veniva presa come riferimento l’artrite reumatoide) è in grado di influenzare la connettività tra strutture cerebrali coinvolte nell’elaborazione e nella memoria. Si presume quindi che uno stato infiammatorio cronico colpisca tutto il corpo, compreso il cervello. 
  2. fattori cognitivi: un altro studio ha invece rilevato che uno stato infiammatorio acuto richiede alla persona di esercitare uno sforzo cognitivo maggiore. 
  3. altri fattori: la stanchezza cronica che spesso caratterizza le patologie croniche è spesso associata a queste condizioni e rende più difficile la concentrazione. Alcuni farmaci i cui effetti collaterali potrebbero incidere sull’affaticamento mentale.

Gli episodi di nebbia cerebrale sono generalmente di breve durata, ma essendo per lo più presenti in caso di patologie croniche è più facile che si ripetano nel tempo, ecco perchè non bisogna sottovalutarli.

E’ possibile però intervenire affichè tali episodi si riducano o limitino il loro impatto sulla vita della persona.

Quando sei nel momento in cui il tuo brainfog arriva come puoi aiutarti?

  1. crea dei promemoria con note colorate
  2. togli quello che non serve (limita le tue attività a ciò che è indispensabile)
  3. accetta di delegare parte delle cose che fai a qualcuno e definiscilo a priori
  4. usa una to do list con pochissime attività
  5. usa un timer per aiutarti a scandire i tempi o ricordarti cosa devi fare
  6. condividi con qualcuno i tuoi piani in modo che possa aiutarti
    ricordare
  7. assicurati di riposarti molto, se puoi
  8. inserisci nella tua routine tecniche di rilassamento per alleviare lo stress
  9. affronta un compito alla volta
  10. non giudicarti severamente quando dimentichi le cose e ricorda a te stessa che NON è colpa tua.

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