
Esiste un legame tra cronicità e brainfog.
Soffri di una malattia cronica e ti capita di sentirti annebbiata? la concentrazione scarseggia e la tua memoria vacilla?
Può succedere e si chiama brainfog o nebbia nel cervello.
La nebbia del cervello è una parola colloquiale che descrive i sentimenti di lentezza e pensiero confuso ma colpisce per lo più le persone che soffrono di una patologia cronica (endometriosi, vulvodinia, nevralgia del pudendo, artrite, ecc….) . Vediamo insieme di cosa si tratta.
Che cos’è e chi ne soffre?
Brainfog o nebbia mentale è un termine che si usa per indicare la mancanza o difficoltà di concentrazione, agilità mentale, memoria.
La si può riscontrare nella popolazione generale quando ad esempio succede un periodo nel quale non si riposa bene oppure si è sotto stress, ma anche quando sono presenti variazioni a livello ormonale (es. “cervello da gravidanza”).
Per lo più però con il termine brainfog si fa riferimento alle persone che sperimentano un annebbiamento mentale a causa di una malattia cronica.
Cosa causa la nebbia del cervello?
Esistono fattori diversi che contribuiscono nelle persone affette da patologie croniche a determinare il brainfog.
- fattori biologici: alcuni studi recenti hanno ipotizzato che la presenza di una infiammazione (in questo studio veniva presa come riferimento l’artrite reumatoide) è in grado di influenzare la connettività tra strutture cerebrali coinvolte nell’elaborazione e nella memoria. Si presume quindi che uno stato infiammatorio cronico colpisca tutto il corpo, compreso il cervello.
- fattori cognitivi: un altro studio ha invece rilevato che uno stato infiammatorio acuto richiede alla persona di esercitare uno sforzo cognitivo maggiore.
- altri fattori: la stanchezza cronica che spesso caratterizza le patologie croniche è spesso associata a queste condizioni e rende più difficile la concentrazione. Alcuni farmaci i cui effetti collaterali potrebbero incidere sull’affaticamento mentale.
Gli episodi di nebbia cerebrale sono generalmente di breve durata, ma essendo per lo più presenti in caso di patologie croniche è più facile che si ripetano nel tempo, ecco perchè non bisogna sottovalutarli.
E’ possibile però intervenire affichè tali episodi si riducano o limitino il loro impatto sulla vita della persona.
Quando sei nel momento in cui il tuo brainfog arriva come puoi aiutarti?
- crea dei promemoria con note colorate
- togli quello che non serve (limita le tue attività a ciò che è indispensabile)
- accetta di delegare parte delle cose che fai a qualcuno e definiscilo a priori
- usa una to do list con pochissime attività
- usa un timer per aiutarti a scandire i tempi o ricordarti cosa devi fare
- condividi con qualcuno i tuoi piani in modo che possa aiutarti
ricordare - assicurati di riposarti molto, se puoi
- inserisci nella tua routine tecniche di rilassamento per alleviare lo stress
- affronta un compito alla volta
- non giudicarti severamente quando dimentichi le cose e ricorda a te stessa che NON è colpa tua.
Perchè la psicoterapia è importante quando si parla di dolore cronico?


