Endometriosi

L’endometriosi, la crescita del tessuto endometriale (ghiandole e stroma) al di fuori della cavità uterina, provoca dolore pelvico intrattabile, dismenorrea, dispareunia e infertilità.

In Italia ne soffre una donna su 10 ; la patologia interessa circa il 30-50% delle donne infertili o che hanno difficoltà a concepire. Le donne con diagnosi conclamata sono almeno 3 milioni, ma moltissime donne sono in cerca di una diagnosi che possa spiegare le sofferenze che provano ogni giorno.
La diagnosi arriva spesso dopo un percorso lungo e dispendioso, ci vogliono infatti tra i 7 e i 10 anni, il più delle volte vissuto con gravi ripercussioni psicologiche per la donna.

Si stima che fino all’80% delle donne con dismenorrea e fino al 40% delle donne infertili abbiano endometriosi. Il dolore pelvico può essere ciclico o cronico ed è altamente invalidante.

Studi qualitativi hanno dimostrato che i sintomi dell’endometriosi hanno un impatto sostanziale sul benessere fisico, emotivo e sociale dei pazienti che sono colpiti durante gli anni più produttivi della loro vita.

Gli alti tassi di ricoveri ospedalieri, procedure chirurgiche e incidenza di condizioni di comorbilità rendono l’endometriosi un problema di salute pubblica molto costoso. Si stima infatti, che il costo totale annuo (diretto e indiretto) dell’endometriosi si aggira sui € 30 miliardi in Europa e $ 22 miliardi negli Stati Uniti, e i costi diretti sono in aumento costante.

L’endometriosi è una patologia cronica e progressiva ed è responsabile di una sintomatologia in molti casi dolorosa e invalidante.

Per questo motivo dal 2017 è inserita nell’elenco delle patologie croniche e invalidanti, negli stadi clinici più avanzati (“moderato o III grado” e “grave o IV grado”) riconoscendo a queste pazienti il diritto ad usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo (LEA) . Si stimano circa 300.000 esenzioni.

Trattamento medico:

Può intaccare diversi organi :

  • porzione sigma del colon, colon discendente e/o legamenti che tengono in posizione l’utero
  • a livello della pelvi (es: su ovaie, intestino retto, vagina, vulva, tube di Falloppio, vescica, ureteri) 
  • al di fuori della pelvi (es: su addome, appendice ileo-cecale, intestino tenue, reni, e/o polmoni).

Le opzioni terapeutiche comprendono nessun trattamento, terapia medica, chirurgia o terapia di combinazione.

I contraccettivi orali, gli agenti androgeni, i progestinici e gli analoghi dell’ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH) sono stati tutti utilizzati con successo, sebbene al momento attuale, questi ultimi preparati siano la terapia medica più popolare per l’endometriosi.

Sintomi e segnali:

  • forti dolori che rendono i rapporti sessuali difficili o impossibili, con ripercussioni negative sul rapporto di coppia
  • dolore cronico (anche fuori da periodo mestruale)
  • stanchezza cronica
  • infertilità (35%)
  • dolore durante l’evacuazione
  • disturbi gastrointestinali
  • mestruazioni emorragiche
  • controlli periodici e a volte ripetuti interventi con asportazione a di organi
  • assunzione di terapie ormonali continuative o somministrazione di periodi di menopausa con analoghi
  • impossibilità di svolgere le normali attività giornaliere durante il periodo di dolore acuto
  • utilizzo di dispositivi come neuromodulatori sacrali per la vescica e intestino
  • sciatalgie, affaticamento cronico, dolori intestinali, vescicali, polmonari, muscolari, periodi di stitichezza alternati a diarrea.

Aspetti psicologici:

Spesso e quasi sempre si parla dell’aspetto medico e nutrizionale che interessa l’endometriosi. Questa malattia oltre a colpire diversi organi, colpisce pesantemente l’identità femminile, in tutte le sue dimensioni: individuale, relazionale, sessuale e sociale.

I risvolti psicologici e sociali impattano fortemente sulla vita delle donne affette da endometriosi, alcuni aspetti riguardano:

1. non essere comprese e credute nel dolore che provano (vengono spesso definite malate immaginarie, esagerate, vengono spesso sminuite per quello che sentono)

2. Non vengono ascoltate

3. Vengono giudicate

4. Tendono ad isolarsi perché stanno spesso male e gli è difficile e a volte impossibile partecipare a momenti di socialità

5. Soffrono di altre patologie correlate che rendono la loro vita complicata.

Cosa prova la donna affetta da endometriosi?

Le donne con endometriosi riportano livelli più elevati di stress (Siedentopf et al., 2008) e presentano tassi più elevati di depressione, ansia e disagio emotivo (Low et al., 1993;
Peveler et al., 1996; Lemaire, 2004; Lorençatto et al., 2006; Petrelluzzi et al., 2008;
Siedentopf et al., 2008; de Sepulcri, do Amaral, 2009; Fourquet et al., 2011; Simoens et al.,
2012).

Il cambiamento legato all’aspetto fisico e l’immagine di sé nelle donne possono essere influenzati da una serie di fattori, tra cui le conseguenze dei trattamenti, quali sensazioni di gonfiore, pelle grassa o chiazzata e aumento di peso (Jones et al., 2004).

La malattia e il dolore pelvico impattano negativamente sulle attività quotidiane, sul
funzionamento sociale e lavorativo, sulla famiglia e sulle relazioni intime, sul futuro
(inclusa la possibilità di concepire) e sul benessere psicologico (Denny, 2009; Roomaney e Kagee, 2015, 2016).

E’ presente una difficoltà nella regolazione delle emozioni che porta con sè un
aumento dello stress psicologico, che è associato ad una peggiore qualità della vita (Márki et al., 2017).

Perchè è fondamentale un lavoro di equipe che coinvolga lo Psicologo?

Perchè l’orientamento positivo alla vita delle donne può influenzare il processo di adattamento alla malattia (Facchin et al., 2017) e l’intervento psicologico può aiutarle a trovare strategie più efficaci per far fronte alla malattia e alle sue implicazioni, aumentando così la percezioni di benessere, l’autostima, l’autoefficacia (Facchin et al., 2017) e aiutando la paziente a individuare e usare strategie di coping focalizzate sul problema (Donatti et al., 2017).

Inoltre ricerche recenti sostengono che la mindfulness abbia effetti positivi sul dolore delle pazienti (Kold et al., 2012). Anche il rilassamento muscolare progressivo è efficace nel migliorare l’ansia, la depressione delle pazienti con endometriosi sottoposte a terapia con analoghi GnRH (Zhao et al., 2012).

Fonti:

  • Ospedale Sacro Cuore Don Calabria
  • Salute.gov
  • Associazione Progetto Endometriosi (APE)
  • Zarbo C, Brugnera A, Frigerio L, Malandrino C, Rabboni M, Bondi E, Compare A (2018) Behavioral, cognitive, and emotional coping strategies of women with endometriosis: a critical narrative review. Archives of Women’s Mental Health 21:1–13
  • Weiss M, Nordlie JW, Siegel EP (2005) Mindfulness-based stress reduction as an adjunct to outpatient psychotherapy. Psychotherapy and Psychosomatics 74:108–112