Attacchi di panico: fondersi con il dialogo interno

Attacchi panico dialogo interno

Oggi parliamo di come il dialogo interno di chi soffre di attacchi di panico possa produrre a sua volta ansia in un circolo vizioso senza fine.

Spesso chi giunge in terapia ha tentato in mille modi di affrontare e gestire gli attacchi di panico ma con scarsi risultati.

L’ansia come avversario da sconfiggere

Generalmente le persone considerano l’ansia come un mostro da combattere, come qualcosa di sgradevole che si insinua nella loro vita e che va annientato. Questo atteggiamento porta indubbiamente a vivere nell’ansia che si presenti l’ansia, forse l’avrai sperimentato anche tu.

Quando portiamo avanti questa visione dell’ansia ecco che essa inevitabilmente aumenta e ingloba tutta la nostra esistenza, se prima era qualcosa che riguardava il lavoro, ecco che adesso la sento anche nelle relazioni, oppure nei contesti nuovi o in caso di cambiamenti.

Il dittatore Interiore

Il dittatore interiore è quella voce (self talk) che ci torna e ritorna in testa mettendoci in guardia sull’ansia (“evitala più che puoi, cerca di controllarla!, come fai a non riuscire a smettere di sentirla!, sei senza speranza, non vale la pena vivere una vita così, sei un* fallit* se non riesci a gestire l’ansia).

E’ solitamente una voce giudicante che usiamo verso noi stessi è una sorta di critico interiore che se lasciato libero di agire e presentarsi continuamente diventa a tutti gli effetti un ditattore.

Il pericolo legato al dittatore interno non è tanto il fatto che questa voce sia positiva o negativa (se positiva può spronarci) ma il fatto che ascoltiamo solo quella campana.

Esso ricama storie pazzesche nella nostra mente, su chi siamo, che ruolo rivestiamo, come ci confrontiamo con le altre persone, su che aspettative hanno gli altri, su cosa dovremmo fare per essere considerati “bravi”, su cosa gli altri pensano di noi.

Il dialogo interno risulta quindi fondamentale per la gestione degli attacchi di panico, ma anche per comprenderne le cause.

Fondersi con il dittatore interiore

Ecco che è davvero facile identificarsi con il dittatore, quella voce legata al nostro dialogo interno che ci spinge a fonderci con essa completamente.

Questa fusione può comportare diversi effetti sulla psiche e non solo legati all’ansia, ma anche alla depressione e al panico, o al disturbo ossessivo compulsivo.


Ti è successo di osservare la presenza del tuo dittatore interiore e scorgere cosa ti dice? Se no, e ti va di lavorarci