Insonnia: trattamenti psicologici per superarla

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Lo sai che il trattamento psicologico dell’insonnia permette di ottenere buonissimi risultati? Sono certa che per lo più ti è stato proposto di assumere farmaci e modificare alimentazione e stile di vita.

Ti è mai capitato di soffrire di insonnia anche solo per brevi periodi?

Se si, avrai notato come questa impatta pesantemente sullo stile di vita e sul nostro modo di vedere il mondo.

La terapia cognitivo comportamentale ha stilato un protocollo validato scientificamente che tratta proprio l’insonnia, e ad oggi esiste un ampio corpus di prove sull’efficacia della terapia cognitivo comportamentale per l’insonnia (CBT-I).

Sebbene molti pazienti abbiano esperienze benefiche con la CBT-I, si è visto che alcuni non rispondono a questa modalità di intervento.

La ricerca pubblicata nel 2020 sul Brazilian Jourunal of Psychiatry ha individuato un protocollo che prevede l’integrazione di due approcci : la CBT (terapia cognitivo comportamentale) e l’ACT (acceptance and commitment therapy) entrambe terapie con solide basi scientifiche.

L’intervento comportamentale per l’insonnia basato sulla terapia di accettazione e impegno (ACT-BBI-I) è un approccio diverso che utilizza componenti comportamentali di controllo dello stimolo e restrizione del sonno, ma con componenti di ACT.

Questo intervento si concentra sull’accettazione dei sentimenti e dei pensieri associati all’insonnia attraverso azioni basate sui valori.

L’uso dell’ACT per curare l’insonnia non esclude tecniche che si sono già dimostrate efficaci, come il controllo dello stimolo e la limitazione del sonno (di stampo CBT) , ma aggiunge elementi che possono essere facilmente integrati in queste tecniche.

L’efficacia delle tue terapie: perchè il trattamento psicologico per l’insonnia è utile 

All’interno dello studio gli obiettivi erano integrati tra loro:

  • per la terapia cognitiva era modificare la cognizione e le convinzioni sul sonno,
  • per l’ACT era aumentare la flessibilità psicologica e stabilire un atteggiamento non giudicante nei confronti del sonno. Sebbene l’impatto del controllo dello stimolo e della restrizione del sonno sia ben noto, l’utilizzo di metodi che investono nel miglioramento della flessibilità psicologica

Lo studio dimostra quindi ancora una volta l’efficacia della terapia cognitivo comportamentale per l’insonnia, ma arricchisce il protocollo con elementi della terapia dell’accettazione ACT.

Questo primo studio è importante perchè permette alla persona di poter sfruttare a pieno delle potenzialità e dell’efficacia di entrambe le terapie.

Anche tu soffri di insonnia e non sai come fare? Al di là dei farmaci hai mai pensato di intraprendere un percorso psicologico?


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Fonte: Brazilian Journal of Psychiatry – Ferreira, Morin, Toscanini, Lotufo (2020) – Pubmed