Controlla la rabbia prima che sia lei a controllare te

Che cos’è la rabbia? 

La rabbia è un’emozione che tutti nella nostra esistenza abbiamo sperimentato, ci sono persone però che faticano a tenerla a bada e in alcune occasioni diventa un vero e proprio problema.

Queste persone tendono a sentirsi come una bomba ad orologeria, sempre pronte ad esplodere, spesso anche per motivi futili.

La rabbia è spesso accompagnata da cambiamenti fisiologici e biologici come: aumento della pressione sanguigna e del battito cardiaco, aumento di adrenalina e noradrenalina. Essa rappresenta una risposta naturale e adattiva alle minacce che la persona si trova di fronte, è una emozioni fondamentale per garantirci la sopravvivenza in alcuni momenti e contesti.

Quando diventa eccessiva, invalidante e inizia a compromettere le relazioni con gli altri, il rapporto con noi stessi allora è qualcosa che non va assolutamente trascurato!

Cosa provoca la rabbia?

Questa emozione a volte molto intensa può scaturire sia da fattori interni che da fattori/ eventi esterni.

Gli eventi interni/esterni principali sono i pensieri che la persona può avere rispetto ad una situazione o ad una persona, oppure a ricordi passati. Ci sono poi le reazioni che insorgono rispetto ad fatti che accadono nella vita della persona o conseguenze che vorrebbe evitare o modificare. Insomma i motivi per cui arrabbiarsi possono essere molteplici e sfaccettati.

Alcune ricerche sostengono che le persone più inclini ad arrabbiarsi siano quelle che hanno problemi nella tolleranza della frustrazione. Ciò che rende una persona più incline alla rabbia di un’altra può dipendere da diverso fattori: sociali, culturali, famigliari e biologici.

Come è possibile reagire alla rabbia?

Esistono 3 meccanismi principali di reazione di fronte a questa emozione:

  1. esprimere: si tratta di imparare ad esternare la rabbia in maniera assertiva. Ti starai chiedendo “ok va bene, ma come si fa?”. Occorre imparare a riconoscere quali sono le proprie esigenze/ bisogni e comprendere come soddisfarli e soprattutto comunicarli senza danneggiare gli altri.
  2. reindirizzare: la rabbia può essere soppressa e reindirizzata verso qualcosa di diverso. L’obiettivo è di indirizzarla verso qualcosa di maggiormente costruttivo e positivo. Non significa soffocare la propria emozione ma saperla gestire e usare quelle energie per qualcosa di più utile per se stessi e per gli altri. La difficoltà maggiore che si può incontrare è che la persona tenga dentro di sé la rabbia e che questo finisca per logorarla, per tale ragione è importante fare un training di gestione della rabbia insieme ad un terapeuta. Reprimere la rabbia infatti può portare la persona a espressioni anche patologiche ed eccessive finendo per danneggiare sé e gli altri.
  3. calmare: significa imparare a gestire i pensieri che arrivano alla mente e imparare a calmare le risposte fisiologiche che il tuo corpo sperimenta in relazione a questa emozione.

Non possiamo evitare la rabbia ma possiamo gestirla

Le tre reazioni descritte sopra non possono eliminare i fattori che provocano la rabbia, è qualcosa che solo tu puoi imparare e gestire. Questo è possibile farlo all’interno di un percorso terapeutico in che modo?

  1. individuando cosa ti rende arrabbiato e perché
  2. imparando a rilassarsi con tecniche di rilassamento e esercizi in immaginazione
  3. individuando e modificando il dialogo interno che la persona ha con se stessa: penso il pensiero è esagerato ed eccessivamente drammatico, attraverso la ristrutturazione cognitiva puoi sostituire questi pensieri con altri più funzionali capaci di tenere a bada la tua rabbia o di non farla nemmeno attivare
  4. tecniche di problem solving: a volte si rimane a pensare a quali altre soluzioni uno possa trovare per reagire ad un evento che ci fa arrabbiare. Spesso occorre invece concentrarsi su cosa si può fare di diverso e non tanto sulla soluzione di un evento perché non sempre esiste una soluzione per evitare la rabbia.
  5. training sull’assertività:  la rabbia ci spinge all’azione in modo impulsivo e ci porta a dire cose che a volte non vorremmo dire, o che non riflettono realmente ciò che pensiamo o ancora ci fanno passare dalla parte del torto. Saper comunicare i propri bisogni e pensieri in modo da rispettare se stessi e gli altri non è sempre facile. Attraverso questo tipo di training la persona impara a gestire i conflitti ed esprimere i proprio bisogni in modo funzionale.


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