Il controllo è il problema, non la soluzione per il tuo benessere

“Il controllo è il problema, non la soluzione” cita Steven Hayes psicoterapeuta americano in uno dei suoi libri.

Capita spesso in terapia che i miei pazienti mi dicano di quanto assiduamente abbiano praticato il controllo per cercare di tenere a bada la loro vita e a volte la loro ansia.

Questa forma di gabbia che è il controllo, può avere numerose origini, può essere una legato al temperamento, al contesto famigliare che c’è lo ha insegnato in qualche modo, la conseguenza di un apprendimento a volte anche casuale di alcune situazioni difficili…

Dobbiamo innanzitutto chiederci perché magari in un momento della nostra vita dove non c’è la necessità di avere il controllo noi continuiamo imperterriti a ricercarlo. Cosa stiamo cercando di evitare? Cosa pensiamo di ottenere?

Possiamo davvero controllare tutto?

Forse pensiamo che una vita più controllata sia anche più prevedibile e sicura, oppure pensiamo che in questo modo non sorgano imprevisti o che le cose andranno esattamente come noi vogliamo.

E quando arriva l’ansia? quando cerchiamo con tutta la forza di controllare le emozioni? che cosa succede?

Se tentiamo di fare tutto questo per evitare i dolore e la sofferenza, beh… forse stiamo sbagliando qualcosa, e a dircelo sono i fatti. Più controllo più mi viene l’ansia, e io che credevo invece di eliminarla!

Alla lunga il controllo ci ingabbia, ci pone di fronte a fatiche inutili e sterili e ci mette di fronte solo più doveri. La quotidianità diventa allora un circolo vizioso fatto di dubbi-ansia-controllo e questo processo si ripete all’infinito.

A volte la necessità di controllo specie emotivo deriva dalla paura di andare in pezzi, di lasciarsi andare e vedere cosa succede.

Altre volte può essere legato a questioni di giudizio da parte degli altri e altre volte ancora abbiamo controllato così tanto e ci siamo controllati emotivamente così tanto, che non c’è ne accorgiamo nemmeno più che lo stiamo facendo.

Controllare diventa allora un modo di vivere e di essere, che ci rende la vita difficile e ogni tanto ci boicotta, non sappiamo più nemmeno noi perché.

Se lo desideri puoi scoprire perché sei finito in questa spirale e cosa puoi fare per uscirne, il lavoro terapeutico è spesso orientato a questo a mollare la presa e ritrovare te stesso, mettendo da parte le catene che ti hanno tenuto fermo sino ad ora.

Ti invito a fare un esercizio:

Prova per 10 giorni a lasciare andare il controllo su qualcosa, oggi può essere togliere dall’agenda un impegno oppure fare qualcosa più lentamente del solito, domani potrebbe essere liberarmi di qualcosa di inutile o superfluo.

Poi fammi sapere come è andata 🙂

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