Infertilità e impatto psicologico

L’infertilità porta con sè un impatto psicologico e sociale importante per la coppia e a volte la mette davvero a dura prova.

Alcune volte la diagnosi arriva dopo diverso tempo e dopo dolori e frustranti tentativi che mettono a dura prova l’aspetto emotivo e psicologico.

Difficilmente abbiamo voglia di parlarne e spesso l’idea di cercare un confronto e un sostegno può farci sentire sbagliati o può farci provare vergogna.

E’ del tutto normale, molte persone si sentono esattamente così e non c’è nulla di sbagliato in questo!

I tassi di infertilità aumentano ma non aumenta l’offerta di aiuto psicologico che viene fornito

Oggi si assiste ad un numero sempre più crescente di coppie che si ritrovano in una situazione di infertilità, ma siamo ancora lontani dal proporre a chi vive questa situazione un supporto o un accompagnamento psicologico.

Quando si può parlare di infertilità?

L’infertilità viene definita come l’incapacità di concepire un bambino nonostante i rapporti sessuali annuali con una frequenza media di 3-4 a settimana senza l’uso di contraccettivi o il verificarsi di gravidanze multiple, ognuna delle quali terminata per aborto spontaneo [3]. L’infertilità involontaria può essere causata da un fattore femminile (circa 45-65% di tutti i casi), da un fattore maschile (circa 25-45%) o riguardare entrambi i partner (circa 10%).

Aspetti psicologici che riguardano l’infertilità

L’infertilità porta con sè un impatto psicologico non trascurabile e del quale ci si preoccupa troppo poco.

Quelle che vengono riportate principalmente dalle persone sono:

  • auto svalutazione
  • alti livelli di stress
  • diminuzione del tono dell’umore che si collega a volte con la perdita del senso di attrattività fisica, fiducia tra partner, autostima, speranza
  • senso di insicurezza
  • sensazione di essere sbagliati / rotti / incapaci/ non normali
  • sentirsi immeritevoli
  • scarsa fiducia in se stessi
  • timore per la perdita del partner (“non riesco a dargli un figlio prima o poi mi lascerà)
  • solitudine (derivata dalla difficoltà di condividere proprie emozioni con chi non vive la stessa situazione)
  • isolamento (tendenza ad evitare le coppie che hanno figli o attendono un figlio)
  • vergogna e inadeguatezza
  • sentimenti di rabbia verso chi c’è l’ha fatta e sensazione di ingiustizia per la diagnosi ricevuta o verso il partner che presenta infertilità
  • senso di colpa
  • scarsa soddisfazione sessuale e della relazione tra i partner
  • …….

La condivisione e il supporto psicologico possono ridurre gli effetti psicologici

Nel momento in cui ci troviamo di fronte a qualcosa che riteniamo più grande di noi e del quale non abbiamo controllo pensiamo che parlarne non sia utile.

In realtà la condivisione con coppie o persone che si trovano ad affrontare un percorso o una diagnosi comune ci aiuta a sentirci meno soli, più compresi e meno sbagliati.

Il supporto psicologico può essere un tassello importante per accompagnare la coppia e il singolo durante il percorso dalla ricezione della diagnosi agli eventuali tentativi di fecondazione o procreazione, ma non solo, anche durante queste procedure che possono essere fonte di stress e fatica poter ricevere sostegno e accudimento risulta fondamentale lungo tutto il percorso.

Se anche tu stai affrontando un momento difficile legato ad una diagnosi di infertilità o stai valutando / sperimentando un percorso di procreazione assistita e desideri ricevere supporto e accompagnamento


Fonte: Ginekologia Polska 2016, vol. 87, no. 7, 527–531 , Alicja Malina, Anna Błaszkiewicz, Urszula Owczarz Institute of Psychology, Kazimierz Wielki University, Bydgoszcz, Poland ,DOI: 10.5603/GP.2016.0038