Evitamento: un circolo vizioso da spezzzare

Una volta messo in moto il circolo vizioso dell’evitamento occorre individuare il circolo vizioso da spezzare.

Alzi la mano a chi non è capitato almeno una volta nella vita di evitare un’emozione/esperienza dolorosa?

L’evitamento consiste proprio nel tentativo di schivare un’emozione negativa o una conseguenza dolorosa, è una strategia che mettiamo in atto per difenderci.

Fin qui tutto bene, ma quando diventa disfunzionale?

Diventa disfunzionale quando la usiamo per tutto, anche per quello che ipotizziamo potrebbe ferirci nel futuro senza avere nessun elemento a favore della nostra tesi.

Quando a causa dell’evitamento finiamo per non fare nulla o quasi, quando ci sentiamo male nonostante mettiamo in campo l’evitamento, quando ancora finiamo per isolarci perchè così possiamo evitare ogni sofferenza. Infine quando l’evitamento ci porta a perdere ciò che avevamo in precedenza: lavoro, relazioni, interessi.

Quali strategie usiamo?

Le strategie di evitamento possono essere: 
1. attive: quando la persona sfugge in modo consapevole a una situazione sgradita o a qualcosa di spiacevole
2. passive: si inibiscono certi comportamenti al fine di evitare condizioni indesiderate. 

A seconda dell’evento o esperienza che stiamo vivendo potremmo mettere in campo una strategia attiva o passiva. 
Anche in situazioni simili non è detto che la strategia scelta sia uguale alla precedente. 

Il circolo visioso da spezzare:

Grazie all’evitamento tagliamo fuori tutta una serie di situazioni anche quelle che finirebbero per esserci utili. Avendo accesso a poche esperienze finiremo per sentirci inefficaci e questo non fa altro che rinforzare l’idea che tanto non siamo in grado di metterci in gioco o di affrontare quella situazione.

Quando evitiamo le emozioni come l’ansia e la paura diminuiscono ma solo nell’immediato. Purtroppo questo sollievo immediato ci porta a pensare che l’evitamento sia la soluzione, quando invece è il problema.

Più evito più farò esperienza negative di me stess* e quindi non metterò in discussione le mie credenze e le mie competenze nell’affrontare la situazione.


Abbiamo parlato di evitamento anche qui sul blog e su Instagram.