Gratitudine: come influisce sulla tua vita

Foto: Ilaria Stocco

Il termine gratitudine deriva dal latino “gratia”, che, a seconda del contesto, si traduce come “grazia”, “grazia” o “gratitudine”.

Il contesto attuale ci porta molto distanti da questo concetto.

Siamo spesso impegnati ad accaparrarci oggetti, esperienze e non ne abbiamo mai abbastanza, eppure nonostante tutto spesso non siamo felici e soddisfatti.

Ci proiettiamo spesso verso ciò che ci manca e verso ciò che desiriamo ma difficilmente ci concentriamo su quello che abbiamo.

La gratitudine è il sentimento di apprezzamento per ciò che abbiamo e non intendo solo oggetti, posso essere grata per un tramonto, per il canto degli uccelli, per una buona notte di sonno, per aver incontrato una persona gentile, ecc…

Essa apre la consapevolezza a qualcosa per cui meravigliarsi e sorprendersi piuttosto che ignorare o dare qualcosa di scontato.

Quali sono i benefici e i vantaggi?

Uno studio condotto da The Greater Good ha individuato 3 risvolti positivi del praticare la gratitudine:

  1. la gratitudine ci libera dalle emozioni tossiche
  2. allenare la gratitudine aiuta anche se questa non viene condivisa
  3. i benefici della gratitudine richiedono tempo ma sono efficaci
  4. la gratitudine ha effetti di lunga durata sul cervello.

Esistono poi anche altri vantaggi nel praticare la gratitudine:

incoraggia e aumenta la gioia, la tranquillità, l’empatia, mentre inibisce emozioni dolorose come ansia, solitudine, rimpianto e invidia, con le quali è fondamentalmente incompatibile.

Aumenta la soddisfazione, motivazione ed energia e riduce lo stress e la tristezza.

Se desideri iniziare ad allenarti scarica l’esercizio che trovi qui e inizia la tua esperienza con la gratitudine!

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