Vuoi smettere di evitare le emozioni?

Nelle ultime settimane, uno dei temi ricorrenti nelle sedute ha riguardato le emozioni e più in particolare il desiderio di evitarle.

Tempo fa lessi una citazione di un testo di Carl Rogers uno psicologo, che diceva “Ho scoperto il grande valore di permettere a me stesso di capire l’altra persona. Forse può sembrarvi strano. E’ necessario permettere a se stessi di capire l’altro? Penso di sì. La nostra prima reazione alla maggior parte dei discorsi che sentiamo da altri è una valutazione o un giudizio, piuttosto che un pure e semplice cercare di capirlo. Quando qualcuno esprime un sentimento o un atteggiamento o un credo, la nostra tendenza è quasi immediatamente quella di “sentire”: “è giusto”, oppure “è stupido”, oppure “è anormale”, oppure “è irragionevole”, oppure “non è giusto”, oppure “non è bello”. 

Molto raramente permettiamo a noi stessi di capire con precisione il significato di quello che l’altro vuole dire.

Mi sono soffermata più volte su questa affermazione e spesso quando i pazienti mi riportano dei loro vissuti negativi o dolorosi, quello che è presente è la mancanza di ascolto.

Non intendo solo da parte degli altri, ma anche, e prima di tutto, da parte di se stessi.

Quante volte non ci ascoltiamo davvero e proseguiamo nelle nostre vite perché spinti dai doveri, dai ruoli che ricopriamo, dalle aspettative che gli altri hanno verso di noi, dai vincoli che ci mettiamo, da quello che vorremo essere e non siamo…

Andiamo oltre e non ci fermiamo ad ascoltare ciò che sentiamo davvero, siamo stati abituati a prendere le emozioni e metterle nei cassetti, a nasconderle a eliminarle e a evitare di sentirle, come se fossero qualcosa di pericoloso, qualcosa di vergognoso e qualcosa da cui scappare sempre.

Facendo così abbiamo imparato che a volte funziona, che poi tutto sommato quell’emozione chiusa nel cassetto sta bene, non c’è ne dobbiamo più occupare, possiamo non pensarci e andare avanti, possiamo far finta che non sia mai esistita, possiamo non sentirla rimbombare dentro di noi.

E alla prossima emozione siamo pronti a fare altrettanto.

Diventiamo degli analfabeti emotivi e non sappiamo nemmeno più cosa significhi “stare nell’emozione”, attraversala.

Tendiamo a vedere le emozioni come problemi da risolvere, come aspetti da gestire.

Peccato che non siano né l’una , né l’altra cosa, ma siano momenti da vivere e solo imparando a regolarle possiamo smettere di averne paura e iniziare a viverle davvero!

Più ci nascondiamo dalle emozioni più ci sentiremo perseguitati e più le eviteremo e meno sapremo cavalcarle e goderne. Si perché le emozioni sono anche qualcosa di bello eh?

E quando il cassetto è troppo pieno che si fa?

Le opzioni sono diverse, c’è chi si sente sfinito, chi vorrebbe schiacciare un interruttore e spegnere il cervello per un po’, chi crolla, chi finalmente piange, chi si chiude in se stesso, chi esplode (e di solito male)… non c’è una regola.

Ogni essere umano è diverso e ognuno di noi vive le emozioni in modo differente, ciò che però ci accomuna è che tutti noi viviamo emozioni, nessuno escluso e nessuno di noi può scappare da queste.

Se desideri smettere di scappare dalle emozioni e imparare a regolarle allora non perdere il video di domenica e se desideri iniziare questa avventura non esitare a contattarmi.  

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