La terapia Razionale Emotiva Comportamentale per bambini e adolescenti

La terapia Razionale Emotiva Comportamentale (REBT) introdotta da A. Ellis ha come obiettivo quello di aiutare l’individuo a comprende la possibilità di raggiungere un certo benessere emotivo utilizzando la propria capacità di pensare in modo razionale e costruttivo. 

Le reazioni emotive che la persona ha di fronte ad un evento, sono influenzate dal modo in cui essa rappresenta l’evento stesso nella sua mente. Diversamente da come spesso pensiamo, non è l’evento di per sé a causare l’emozione, (altrimenti di fronte ad una situazione reagiremmo tutti allo stesso modo), bensì sono i pensieri e il dialogo interno circa l’evento a produrre l’emozione. 

Il dialogo interno e i pensieri definiti dalla REBT come irrazionali, ci portano a sperimentare reazioni emotive negative o eccessive rispetto ad una certa situazione. 

I pensieri irrazionali descrivono in modo non realistico gli eventi distorcendoli, conducono a reazioni emotive intense e prolungate, non sono funzionali a raggiungere uno scopo, sono pensieri esagerati e assolutistici. Facciamo alcuni esempi: 

-“devo assolutamente ottenere quello che desidero”

– “certe cose non devono assolutamente succedere”

– “non posso fare a meno del suo amore”. 

Il modo in cui il bambino/adolescente parla a se stesso detto “dialogo interno” è uno strumento importante per potenziare la sua capacità di far fronte agli eventi problematici che si presentano.  Diversi studi dimostrano che circa il 75% dei pensieri di una persona adulta ha contenuti negativi che ostacolano il conseguimento di obiettivi desiderabili. Questa è una buona ragione per aiutare i bambini e gli adolescenti ad imparare a guidare la propria mente, utilizzando un buon dialogo interno attraverso le strategie di pensiero positivo e razionale.  La REBT ha come obiettivi quelli di aumentare la tolleranza alla frustrazione, favorire la consapevolezza e l’accettazione di sé e degli altri, saper esprimere in modo costruttivo i propri stati d’animo, imparare a riconoscere il rapporto tra pensieri ed emozioni, saper riconoscere come pensiamo abitualmente, imparare ad autoregolare il proprio comportamento ed aumentare le possibilità di sperimentare stati emotivi piacevoli e positivi. 

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