Psicomotricità’ al circo… gioco anch’io

Finalità della proposta psicomotoria è offrire al bambino la possibilità di sperimentare in modo spontaneo esperienze corporee di diverso tipo, che siano senso-motorie, grafiche, di gioco simbolico….e così via, in cui i suoi bisogni e desideri vengano accolti e facilitati nel trovar risposta adeguata.


Non sono necessari giochi strutturati: attraverso l’ausilio di teli colorati, cuscini di gommapiuma, cerchi, materassini, costruzioni, moduli in vari formati, pallini, palle più grandi, corde e così via, il bambino costruisce la situazione ludica desiderata, avviando il gioco simbolico, il “far finta di”.

Nel gioco simbolico il bambino vive esperienze emozionali, rappresentando una storia  che richiami una situazione di vita, in ruoli quali il pirata, la maestra, la sorellina più piccola, il supereroe, la principessa, mamma e papà… e altri legati alle sue esperienze. Il bambino gestisce l’attività che può riproporsi con modalità simili, ed evolvere man mano nel susseguirsi delle sedute.

Il gioco si articola nel tempo, ad esempio un circo vedrà dapprima comparire giocolieri,  pagliacci, acrobati, poi magari il presentatore e il pubblico plaudente:  alcuni materassi in gommapiuma potranno costituire il morbido rifugio dell’equilibrista, i teli il travestimento dei pagliacci, le corde tracceranno il percorso degli acrobati,  i cerchi colorati potranno correre veloci  lasciando spazio all’immaginazione dei bambini che, in poco tempo, sotto i nostri occhi, costruiranno uno spettacolo indimenticabile, per la magia dell’immaginazione.

(rif. bibliografico Piaget, Lo sviluppo cognitivo del bambino)

Autore: Moschese Valeria, psicomotricista e pedagogista

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