Pensare ad organizzare il tempo ti mette ansia?
Quante volte ti sei detta che ti sarebbe piaciuto organizzare meglio il tuo tempo per trovare un momento per te o per fare una cosa che rimandi sempre, ma quando poi si tratta di iniziare ti sale l’ansia.
Organizzare vs controllare il tempo
Quando pensiamo all’organizzazione del tempo già la parola di per sè mette un pò di ansia, perché siamo convinti che organizzare il tempo significhi in parte cercare di controllarlo. La fregatura sta proprio qui, il tempo non può essere controllato o domato in alcun modo, il tempo può solo essere vissuto.
Se ci fai caso ogni volta che cerchi di incasellare il tempo in cassetti ben specifici poi alla fine rimani incastrata nel meccanismo che ti porta a pensare che più definisci e scandisci il tempo più ne avrai a disposizione e più lo renderai qualcosa di controllabile.
Ti ho già detto che nella nostra vita di controllabile non c’è praticamente nulla? ebbene si, a maggior ragione la variabile tempo.
Di solito il tentativo di voler organizzare il tempo, specie se lo si fa nel dettaglio, è orientato a inserire nel tempo che “ritagliamo” un’altra attività o compito. Difficilmente è un tempo che dedichiamo a coltivare i nostri valori o interessi personali o bisogni emotivi.
Il tempo va solo vissuto
Proviamo per un attimo a guardare al tempo da un altro punto di vista, anzichè domarlo, proviamo a vederlo come qualcosa da vivere, in cui stare senza dover essere o fare qualcosa a tutti i costi. Proviamo ad assaporare il tempo che impieghiamo per arrivare al lavoro a piedi, anzichè per usarlo per fare qualcosa come leggere sms o usare i social, proviamo a osservare cosa accade attorno a noi, come è il cielo, il rumore dei tuoi passi sull’asfalto, …. Prova per pochi minuti al giorno a stare in un tempo anche di pochi minuti senza doverlo organizzare.
Tempo e ansia
Prova ad immaginare che la tua giornata assomigli ad un barattolo, non grande un barattolo normale. Immagina ora che tutte le cose che fai nella tua giornata debbano entrare nel barattolo. Quello che ci fa sentire in ansia è che pensiamo spesso che il barattolo che abbiamo sia troppo piccolo per far entrare tutto, il che è possibile ma non è questo il punto. Presi dall’ansia di far entrare tutto nel barattolo, ci ritroviamo a spingere verso il fondo per creare sempre più spazio, e ci sentiamo frustrati e arrabbiati quando qualcosa rimane fuori. Allo stesso modo ci sentiamo tristi e arrabbiati quando quello che viene puntualmente lasciato fuori siamo noi (i nostri bisogni, i nostri sentimenti, le nostre emozioni, i nostri spazi).
Invece di spingere sempre giù e cercare di far entrare quante più cose possibili, fermati e chiediti se stai riempiendo il tuo barattolo con contenuti che per te hanno valore, se stai mettendo dentro al tuo tempo attimi di qualità e se stai mettendo anche te all’interno del tuo tempo.
Anziché la quantità privilegiala qualità e scoprirai che lo spazio del barattolo più che sufficiente a farti vivere il tempo in modo funzionale per te.
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