La bulimia nervosa e gli effetti sul cavo orale

La Bulimia Nervosa è uno dei disturbi della sfera dell’alimentazione ed è caratterizzata dalla tendenza a esercitare, in maniera disregolata, un eccessivo controllo sul proprio peso. 

Chiaramente, dopo l’abbuffata si palesa la terribile paura di aumentare di peso, che a sua volta porta alla messa in atto di comportamenti compensatori (vomito autoindotto, digiuno, esercizio fisico eccessivo). 

Questi comportamenti compensatori alimentano un circolo vizioso, vomito – abbuffata – vomito – abbuffata, 


I pensieri disfunzionali che causano e mantengono le abbuffate sono:

  1. Perfezionismo e pensieri ‘tutto o nulla’: cercare di mantenere il proprio corpo a un regime calorico molto basso, ideale perfezionistico, porta inevitabilmente alla messa in atto di piccole trasgressioni che quando si verificano, sono percepite dalla persona come una perdita di controllo a cui è impossibile rimediare, per questo una volta innescata la catena la persona continua a mangiare senza nessun freno. L’unica soluzione possibile, a questo punto, è liberarsi da quello che si è mangiato eliminandolo attraverso il vomito.
  2. Il timore di ingrassare diventa preponderante e pervasivo. Diventa così intenso che tutto il resto viene dopo, quindi la famiglia il lavoro, l’affettività. 
  3. Valore personale: La persona con bulimia nervosa ha una valutazione di sé (autostima) centrata sul suo peso corporeo, sulla forma del suo corpo e sulla propria capacità di controllare questi ultimi.

Come abbiamo detto prima le abbuffate e il vomito auto indotto hanno una serie di ripercussioni psicologiche e fisiologiche tra cui anche implicazioni a livello dentario.

Quali sono gli effetti sul cavo orale?

La Dott.ssa Sara Cammisuli – igienista dentale ci racconta quali sono gli effetti della bulimia sul cavo orale e come è possibile intervenire in questo caso.

Il paziente bulimico incorre in rischi e problematiche legate agli aspetti dentari, per tale ragione è  importante che venga seguito dall’odontoiatra e dall’igienista dentale.

La ripercussione orale più comune in questo tipo di paziente è la presenza di erosioni dentali che consistono in una perdita di sostanza dentale per effetto di processi chimici corrosivi che non coinvolgono l’azione batterica.

Queste lesioni sono principalmente dovute all’azione meccanica e fisica dei succhi gastrici acidi durante gli episodi di vomito, ma anche da altri aspetti legati alla patologia quali l’assunzione di alimenti che favoriscono l’insorgenza della carie e farmaci, disturbi del tratto gastroenterico superiore, pratiche di igiene orale post-vomito, strisciamento dei denti superiori e inferiori, serramento e modificazioni salivari.

Le complicanze quindi, variano da un semplice aumento della sensibilità a rilevanti danni estetici e funzionali tali da richiedere una riabilitazione protesica. 

Un altro aspetto presente in questo tipo di paziente che ha effetto sugli elementi dentari è la xerostomia, ovvero la diminuzione del flusso salivare dovuta sia ad una situazione di disidratazione del paziente sia all’assunzione di farmaci.

La saliva è un’autodifesa che il nostro organismo attua nei confronti dei batteri cariogeni sia da un punto di vista di risciacquo meccanico sia per la presenza di componenti con azione antibatterica.

Oltre alla compromissione dentaria i pazienti bulimici presentano anche lesioni dei tessuti molli (ovvero labbra, gengive, guance e lingua) dovute all’acidità dei succhi gastrici, alla carenza di vitamine del gruppo B e al traumatismo delle dita e del bolo alimentare. 

Per limitare il peggioramento, o meglio, prevenire l’insorgenza degli effetti sul cavo orale nel paziente bulimico si deve tenere presente che la precocità dell’intervento è correlata ad un maggior successo terapeutico.  

Come trattamento orale dei pazienti bulimici la fluoroprofilassi svolge il ruolo più importante in quanto agisce contrastando tutti gli effetti della patologia sui denti. 

Il paziente bulimico deve sottoporsi ad un trattamento di fluoro profilassi professionale e uno domiciliare.

In caso di erosioni avanzate sarà esclusivamente l’odontoiatra ad intervenire con una terapia conservativa (otturazioni) o protesica.

È fondamentale che l’igienista dentale istruisca il paziente bulimico ad una corretta igiene orale per limitare la presenza di batteri che aggiungerebbero un ulteriore stress ad un cavo orale già sottoposto ad una potente azione acida dovuta ai succhi gastrici.

L’odontoiatra e l’igienista dentale sono due figure mediche che possono sospettare per prime la presenza di un disturbo alimentare, ed è quindi importante una collaborazione tra questi professionisti e lo psicoterapeuta. 

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