La catena del dolore
Se ti trovi in una situazione di dolore cronico saprai quanto spesso succede di sperimentare una catena di reazioni al dolore che sembrano non avere fine.
Una volta entrati nella spirale del dolore, la sensazione è che non vi sia fine, ogni cosa che si fa, di pensa, riporta al punto di partenza.
Quattro step della sofferenza:
Chi sperimenta dolore cronico solitamente vive 4 fasi:
- Sensazione fisica di dolore (detto anche dolore pulito)
- Il modo in cui gli altri reagiscono e agiscono al dolore
- I comportamenti di evitamento che la mente mette in atto quando senti dolore
- Le scelte a lungo termine che si basano sui comportamenti di evitamento al dolore.
Il dolore pulito e sporco
C’è una distinzione tra gli aspetti dell’esperienza del tuo dolore di cui hai il controllo e gli aspetti che non puoi controllare.
- Il primo è il dolore pulito ovvero una sensazione fisica immediata che ci informa che qualcosa non va (es.mal di testa).
- Il secondo tipo di dolore è detto sporco, esso include le reazioni connesse al dolore fisico. Racchiude i pensieri rispetto al tuo dolore, i comportamenti di evitamento che metti in atto per proteggerti dal dolore stesso.
Questo tipo di dolore si posiziona dove finisce il dolore in sé per se’ (dolore pulito) e dove inizia la sofferenza. Solitamente cerchiamo di controllare il dolore pulito e lasciamo scorrazzare liberamente il dolore sporco.
I comportamenti di evitamento
Generalmente molte delle terapie del dolore alle quali una persona con dolore cronico si sottopone porta con sè un messaggio implicito: liberarsi dal dolore.
La cultura stessa nella quale siamo inseriti ci spinge e ci insegna che dobbiamo evitare o combattere il dolore, come se questo non dovesse esistere nelle nostre vite.
Quando evitiamo il dolore, mettiamo in atto quello che si chiama evitamento esperienziale. Molte ricerche ci dicono oggi che fuggire dal dolore produce e acuisce il dolore o la sua percezione.
Il dolore di per sè è un segnale che qualcosa non va, e avvertire questo segnale è utile perchè ci consente di intervenire per risolverlo. Quando però siamo in presenza di dolore cronico questo segnale non cessa mai.
In questa situazione ciò che accade è:
1.il segnale di dolore scatena un avviso di pericolo per il vostro cervello che entra in allarme
2. metti in atto dei tentativi per eliminare il dolore
3. l’evitamento al dolore produce ulteriore dolore.
A cosa serve conoscere la tua catena del dolore?
Conoscere la catena del dolore e diventare consapevole di quali pensieri, credenze, comportamenti ed evitamenti metti in atto ti aiuta a interrompere la catena.
Il che non significa smettere di provare dolore, questo non è possibile, ma iniziare ad avere un rapporto con questo dolore cronico diverso. Anziché iniziare una lotta con esso o evitarlo ad ogni costo possiamo imparare a conoscerlo, osservarlo e interagire con lui in modo più utile alla nostra esistenza.
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Se desideri conoscere la tua catena del dolore e iniziare ad avere un rapporto diverso con il tuo dolore cronico allora ti aspetto in consulenza in studio o online!



