Il circolo vizioso del dolore cronico

una donna che in un bosco lancia botticini di medicine in aria

ll dolore cronico può avere un impatto su ogni aspetto della tua vita, non solo quello fisiologico ma anche e soprattutto quello psicologico, andando a creare un circolo vizioso difficile da spezzare.

Riconoscere il ciclo del dolore cronico può esserti utile per capire quanto l’aspetto psicologico incide sul dolore

Grazie alla psicoterapia potrai apportare le modifiche necessarie per riprendere in mano la vita e i tuoi obiettivi. 

Tutti questi elementi favoriscono e rinforzano il circolo vizioso del dolore cronico.

La persona con dolore cronico tende ad avere maggiormente pensieri catastrofici e negativi, non solo rispetto all’andamento del dolore ma più in generale sulla sua vita, e questo incrementa la percezione di sofferenza e la negatività che pervade ogni aspetto della vita.

I tuoi pensieri guidano le tue azioni, pertanto ti sentirai spesso nella condizione di voler rinunciare, a voler evitare (persone, luoghi, esperienze) perchè pensi che impatteranno negativamente sul tuo dolore. L’evitamento non farà altro che accrescere la tua sensazione di malessere e abbassa notevolmente la tua autostima e il senso di auto-efficacia.

I pensieri e i comportamenti poi agiscono sulle emozioni che provi, potresti sentirti quindi spesso depressa, arrabbiata o in ansia.

ciclo dolore cronico

L’inattività peggiora il dolore

Ti sarà capitato che durante visite mediche ti sia stato consigliato di fare del movimento. E’ chiaro che non per tutti è fattibile, oppure in alcuni periodi è meno facile che in altri. 

Per movimento spesso si intende anche un piccola passeggiata, o delle attività come giardinaggio, non per forza palestra o attività aerobiche. 

Quando una persona soffre di dolore cronico tende a immobilizzarsi, per timore che il dolore ritorni o che alcuni sforzi o movimenti possano compromettere un benessere fin troppo momentaneo. 

In realtà una totale immobilizzazione è controproducente per il dolore cronico, aumenta la rigidità muscolare, il peso corporeo si stabilizza o aumenta, non si da la possibilità alle emozioni di defluire attraverso il movimento, aumenta il senso di affaticabilità, il cortisolo rimane in circolo.

L’umore tenderà verso il basso, e sarà presente maggiore irritabilità, l’autostima e la qualità della vita diminuiscono e il dolore la fa da padrone. 

Come puoi iniziare: 

1- ascolta il tuo corpo e le tue energie 

2- parti da piccolissime attività (es. un esercizio di stretching o una breve passeggiata anche in casa) 

3- modula la tua attività sulla base dei sintomi e alterna attività più faticose a quelle meno faticose 

4- anche nei giorni no, fai piccoli esercizi in casa alternando movimento e riposo 

I fattori che impattano sul dolore

Il dolore cronico tocca diversi aspetti della vita della persona, in particolare vi è un interazione tra i fattori: 

1- sociali: impattano su relazioni amorose, amicizie, hobby, lavoro

2- psicologici: hanno un riflesso sulle emozioni e i pensieri   

3- biologici: impattano su dolore e problemi medici. 

Riconoscere e intervenire su questi fattori può fare la differenza nella gestione del dolore.

Facciamo alcuni esempi: 

a. Se provi tensione muscolare puoi intervenire per ridurla con esercizi di rilassamento muscolare progressivo (metti link articolo) 

b. Isolamento sociale, puoi contrastarlo con piccole attività settimanali di socializzazione (anche di breve durata) come ad es. un caffè con un conoscente oppure iscriverti a gruppi con interessi comuni 

c. Pensieri catastrofici e ansiosi puoi lavorarci su con la psicoterapia o con gruppi di supporto 

Prenota una consulenza oggi per iniziare a lavorare insieme sul tuo dolore cronico. Posso aiutarti trovare un modo per con-vivere con il tuo dolore e fornirti il sostegno emotivo necessario.

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