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	<title>lavoro Archivi &#8211; Ilaria Stocco</title>
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	<description>Psicologa delle emozioni</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Feb 2024 15:00:26 +0000</lastBuildDate>
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	<title>lavoro Archivi &#8211; Ilaria Stocco</title>
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		<title>Mindfulness e lavoro: quali benefici</title>
		<link>https://www.ilariastocco.it/2024/02/14/mindfulness-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Stocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulness]]></category>
		<category><![CDATA[mindfulnesslavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa c&#8217;entra la mindfulness con il lavoro? Negli ultimi anni, i ricercatori hanno iniziato a esplorare i benefici della mindfulness sui luoghi di lavoro, scoprendo che la consapevolezza può migliorare le relazioni sociali, la resilienza, le prestazioni nei compiti (Glomb et al., 2012) l’impegno nel compito, e la memoria (Levy, Wobbrock, Kaszniak e Ostergren, 2012). [&#8230;]</p>
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]]></description>
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<h2 class="wp-block-heading">Cosa c&#8217;entra la mindfulness con il lavoro?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, i ricercatori hanno iniziato a esplorare i benefici della mindfulness sui luoghi di lavoro, scoprendo che la consapevolezza può migliorare le relazioni sociali, la resilienza, le prestazioni nei compiti (Glomb et al., 2012) l’impegno nel compito, e la memoria (Levy, Wobbrock, Kaszniak e Ostergren, 2012).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di conseguenza, molte organizzazioni e aziende hanno iniziato a offrire programmi di consapevolezza ai propri dipendenti, non solo improntati a ridurre lo stress e ad aumentare l&#8217;efficacia individuale, ma anche per favorire un più alto livello di benessere. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Mindfulness: cosa si intende</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il concetto di <em>mindfulness</em> deriva dagli insegnamenti del buddismo theravada (vipassana)  e grazie all’intento di un medico Jon Kabat-Zinn venne introdotto all’interno della pratica clinica psicologica. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ci consente di decentrarci e disidentiﬁcarci dai pensieri valutandoli per quello che sono, ovvero eventi mentali transitori.&nbsp;I pensieri non sono fatti in grado di avere il controllo su di noi anche se a volte pensiamo che sia così!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La mindfulness rende possibile notare e seguire i processi mentali innescati</strong>, così da consentire di comprendere cosa sia controllabile e modiﬁcabile e cosa no.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Attraverso la pratica guidata della <a href="https://www.instagram.com/p/CWa0vSsNFcA/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mindfulness</a></strong> potrai godere a pieno del tuo tempo, delle tue emozioni e delle tue esperienze seguendo un protocollo che ha ampia validazione scientifica e che ho applicato con successo con tante persone e gruppi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La nostra mente vive costantemente tra passato e futuro e la maggior parte delle volte non è collegata alla realtà presente. Eppure come dice&nbsp;Thích Nhất Hạnh cerchiamo comunque di avere il controllo di tutto quello che non è l’adesso.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il corpo è sempre presente qui e ora, in ogni istante. Al contrario la mente vaga e ha la capacità di portare a spasso la tua coscienza. </p>



<h2 class="wp-block-heading">La mindfulness diminuisce la reattività</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni ricercatori, suggeriscono che la pratica della mindfulness nel luogo di lavoro è in grado di influenzare il modo in cui le persone reagiscono alle critiche o ai feedback. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo contribuisce a impattare sul modo in cui i dipendenti valutano e accettano il feedback. Ad esempio si è visto che le persone sono più disponibili ad accettare feedback e che questo si accompagna a una minore preoccupazione per il feedback stesso e  ad una minore attuazione di  meccanismi psicologici auto protettivi (come ad es. rifiutare feedback negativi, concentrarsi troppo sul feedback positivo,  rifiutare anche le raccomandazioni per il miglioramento). </p>



<div style="height:44px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-uagb-advanced-heading uagb-block-50af2da1"><h2 class="uagb-heading-text"><strong>Altri vantaggi della mindfulness applicata al lavoro</strong></h2></div>



<p class="wp-block-paragraph">Diversi sono in letteratura gli studi sulla mindfulness e sui suoi effetti, alcuni di questi sostengono che la pratica della mindfulness sui luoghi di lavoro produce:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>un migliore processo decisionale: questo sarebbe in grado di aiutare i lavoratori a comprendere il valore delle informazioni rispetto alle circostante nelle quali si trovano </li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>una maggiore flessibilità psicologica </li>



<li> una migliorata capacità di percepire gli eventi in modo oggettivo </li>



<li> una migliore capacità di resistere ai pregiudizi cognitivi</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li>un impatto positivo su una serie di risultati importanti sul posto di lavoro, tra cui: creatività, innovazione, resilienza, impegno lavorativo, produttività, capacità di comunicazione, riduzione dei conflitti, assenteismo e turnover. </li>



<li>un miglioramento della resistenza e la dedizione al compito e diminuisce il multitasking</li>



<li>promuove la soddisfazione lavorativa e aiuta a prevenire il <a href="https://www.instagram.com/p/CyeA52aI3Ni/?utm_source=ig_web_copy_link&amp;igsh=MzRlODBiNWFlZA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">burnout </a>dovuto all&#8217;esaurimento emotivo</li>



<li>favorisce la compassione di sè . </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se desideri proporre interventi di mindfulness nella tua azienda o se desideri far parte di un gruppo di pratica, ti invito a sbirciare il corso VIVI NEL PRESENTE TORNA A TE. </strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



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			</item>
		<item>
		<title>Burnout: quali sintomi?</title>
		<link>https://www.ilariastocco.it/2023/11/01/burnout-sintomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Stocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[burnouttorino]]></category>
		<category><![CDATA[chieri]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[psicologiadellavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[sindromeburnout]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si sente parlare sempre più spesso di burnout e dei sintomi ad esso collegati, e non solo nell&#8217;ambito delle professioni di cura, come ad es. medici, infermieri, psicologi, oss, ecc&#8230; ma anche in ambito aziendale. In Italia, i dati sul benessere psicologico in azienda, riporta che a soffrirne è il 62% delle persone (Fonte: Osservatorio [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si sente parlare sempre più spesso di burnout e dei sintomi ad esso collegati,  e non solo nell&#8217;ambito delle professioni di cura, come ad es. medici, infermieri, psicologi, oss, ecc&#8230; ma anche in ambito aziendale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In Italia, i dati sul benessere psicologico in azienda, riporta che a soffrirne è il 62% delle persone (Fonte: Osservatorio Mindwork-BVA Doxa 2022). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.instagram.com/p/CuO5XIUINwd/?img_index=1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">burnout</a> rappresenta anche un fattore sociale: può interessare il singolo individuo, lo staff nel suo insieme e anche istituzioni.<br>Viene considerato:<br>1- un sintomo di sofferenza individuale legata al lavoro (stress lavorativo)<br>2- come un problema di natura sociale provocato da dinamiche sia sociali, sia, politiche, sia economiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le statistiche ci dicono che i numeri sono sempre di più in aumento, ecco perchè occuparsi della propria salute fisica e mentale e&#8217; così importante. Il burnout ha un fortissimo impatto sul funzionamento della persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sintomi del burnout hanno un impatto molto forte sulla vita della persona e sul contesto nel quale essa è inserita. Alcune volte questi sintomi impediscono alla persona di portare avanti la propria vita e in alcuni casi si può arrivare alla perdita del lavoro o degli affetti importanti. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cos è il burnout?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di burnout si fa riferimento ad una sindrome, che è costituita da tre fattori principali:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1.<strong>esaurimento emotivo</strong>: non avere più nulla da dare a livello emotivo e psicologico</p>



<p class="wp-block-paragraph">2. <strong>ridotta realizzazione personal</strong>e: avere la percezione di sè come inadeguati nel lavoro</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. <strong>depersonalizzazione</strong>: mettere in atto comportamenti negativi, cinici e di distacco verso le persone con le quali si lavora</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Sintomi fisici del burnout:</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra di principali sintomi fisici possiamo riscontrare: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dolori muscolari e viscerali, cefalea, vertigini</li>



<li>diarrea e inappetenza</li>



<li>nausea</li>



<li>alterazioni del ritmo sonno-veglia e necessità di dormire, stanchezza</li>



<li>crisi di pianto</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Sintomi psichici del burnout: </h2>



<p class="wp-block-paragraph">Seppure i sintomi fisici impattino notevolmente nella vita della persona, sono quelli psichici che  fanno più  soffrire  la persona e la portano a richiedere aiuto: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>stato di costante tensione</li>



<li>cinismo</li>



<li>depersonalizzazione</li>



<li>senso di frustrazione e fallimento</li>



<li>ridotta produttività e interesse verso il proprio lavoro</li>



<li>reazioni negative verso familiari e colleghi e irritabilità</li>



<li>apatia e distacco emotivo</li>



<li>demoralizzazione</li>



<li>disimpegno sul lavoro</li>



<li>rabbia, risentimento, aggressività</li>



<li>depressione, bassa stima di sé</li>



<li>sensazione di fallimento</li>



<li>isolamento, sensazione di immobilismo</li>



<li>abuso di alcool, farmaci, fumo</li>



<li>incapacità di concentrarsi o di ascoltare ciò che gli altri comunicano</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>Se senti che il tuo malessere potrebbe essere legato ad una situazione di burnout è importante che tu ti prenda cura di te e del tuo malessere </strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



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			</item>
		<item>
		<title>Riconoscere la sindrome dell&#8217;impostore</title>
		<link>https://www.ilariastocco.it/2023/10/25/riconoscere-lasindrome-dell-impostore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Stocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[perfezionismo]]></category>
		<category><![CDATA[psicologocognitivocomportamentale]]></category>
		<category><![CDATA[psicologoonline]]></category>
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		<category><![CDATA[psicoterapeutatorino]]></category>
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		<category><![CDATA[riconosceresindromeimpostore]]></category>
		<category><![CDATA[sindromeimpostore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riconoscere la sindrome dell&#8217;impostore può non essere facile Riconoscere la sindrome dell&#8217;impostore può non essere così facile. Molte volte la persona che la&#160;vive, si sente costantemente inadeguata, anche se si trova a compiere numeri sforzi per combattere questa sensazione.&#160; E&#8217; molto difficile che la persona che sperimenta la sindrome dell&#8217;impostore, ne parlai con gli altri, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Riconoscere la sindrome dell&#8217;impostore può non essere facile</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><p>Riconoscere la sindrome dell&#8217;impostore può non essere così facile.</p>
<p>Molte volte la persona che la&nbsp;vive, si sente costantemente <strong>inadeguata</strong>, anche se si trova a compiere numeri sforzi per combattere questa sensazione.&nbsp;</p>
<p>E&#8217; molto difficile che la persona che sperimenta la sindrome dell&#8217;impostore, ne parlai con gli altri, perchè spesso è&nbsp; <strong>fonte di vergogna o di timore di non essere compresi</strong>.&nbsp;</p>
<p>Questa sindrome, non rientra tra nessuno dei criteri disgnostici del DSM eppure essa comprende dei pensieri e dei comportamenti che sono ben descritti dalla letteratura (Chrisman et al., 1995; Clance et al., 1995).&nbsp;&nbsp;</p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Come possiamo definirla? </h2>
<p>



</p>
<p class="wp-block-paragraph">Essa riguarda la credenza di <strong>non essere &#8220;onesti e autentici&#8221; rispetto alle proprie capacità</strong>.</p>
<p>Anche quando la persona raggiunge ottimi livelli di competenza professionale o personale, continua a credere di essere poco intelligente, capace.</p>
<p>



</p>
<p class="wp-block-paragraph">



</p>
<h2 class="wp-block-heading">Come riconoscere la sindrome dell&#8217;impostore?</h2>
<p>



</p>
<p class="wp-block-paragraph">Esistono alcune caratteristiche che ti possono aiutare  identificare la sindrome dell&#8217;impostore: </p>
<p>1. la persona tende ad attribuire meriti a fattori esterni e non interni (dipende dalla fortuna, dal tempismo di trovarsi nel posto giusto nel momento giusto, dal contesto, ecc&#8230;. </p>
<p>2. c&#8217;è la tendenza a minimizzare le proprie competenze e il valore di sè</p>
<p>3. sono presenti bassa <a href="https://www.ilariastocco.it/2023/05/17/autostima-e-mindfulness/">autostima</a> e senso di inadeguatezza</p>
<p>4. la persona sperimenta un costante timore di essere &#8220;smascherata&#8221; e vista per quello che è ,ovvero un&#8217;incapace</p>
<p>5. ogni cosa che viene fatta viene vissuta con <a href="https://www.ilariastocco.it/ansia-e-attacchi-di-panico/">ansia</a>. La persona aspetta il momento in cui gli altri scopriranno che ha fallito o ha sbagliato</p>
<p>6. quasi sempre è presente anche un eccessivo perfezionismo, per evitare di essere &#8220;smascherati&#8221;. Questo espone la persona alla continua riprova del fatto di <a href="https://www.instagram.com/ilariastocco.psicoterapeuta/">non essere perfetta</a></p>
<p>7. c&#8217;è il tentativo di evitare in ogni modo l&#8217;errore e  il fallimento è ciò che la persona teme di più </p>
<p>8. vi è la tendenza all&#8217;autocritica costante. </p>
<p> </p>
<p><strong>Riconosci qualcuna di queste  caratteristiche? in che modo pensi che la sindrome dell&#8217;impostore limiti la tua vita?</strong></p>


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