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	<title>genitori Archivi &#8211; Ilaria Stocco</title>
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	<description>Psicologa delle emozioni</description>
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	<title>genitori Archivi &#8211; Ilaria Stocco</title>
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		<title>SOS i miei genitori si separano!</title>
		<link>https://www.ilariastocco.it/2019/06/27/sos-i-miei-genitori-si-separano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Stocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2019 13:49:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo abituati a pensare che la rottura coniugale rappresenti necessariamente qualcosa dalla quale sia i genitori che i bambini non riusciranno ad affrontare se non con grande fatica e dolore. Nella maggior parte dei casi però, la rottura coniugale non è un punto di arrivo ma un punto di partenza per la ricerca di un [&#8230;]</p>
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<figure class="wp-block-image"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="594" src="https://www.ilariastocco.it/wp-content/uploads/2019/06/mother-3477164_1280-1024x594.jpg" alt="" class="wp-image-390" srcset="https://www.ilariastocco.it/wp-content/uploads/2019/06/mother-3477164_1280-1024x594.jpg 1024w, https://www.ilariastocco.it/wp-content/uploads/2019/06/mother-3477164_1280-300x174.jpg 300w, https://www.ilariastocco.it/wp-content/uploads/2019/06/mother-3477164_1280-768x446.jpg 768w, https://www.ilariastocco.it/wp-content/uploads/2019/06/mother-3477164_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo
abituati a pensare che la rottura coniugale rappresenti necessariamente
qualcosa dalla quale sia i genitori che i bambini non riusciranno ad affrontare
se non con grande fatica e dolore. Nella maggior parte dei casi però, la
rottura coniugale non è un punto di arrivo ma un punto di partenza per la
ricerca di un nuovo equilibrio in cui ancora rabbia, aggressività,
frustrazione, senso di colpa circola nell’ambiente relazionale con possibili
conseguenze negative sui figli.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>
La&nbsp;separazione&nbsp;o il divorzio&nbsp;rappresentano un evento di vita
stressante non solo per i genitori ma anche, e soprattutto per i
bambini/adolescenti. I bambini si trovano dapprima a dover affrontare i
continui litigi, malumori e in alcuni casi anche violenze psicologiche o fisiche
tra i genitori.&nbsp;Nel momento in cui la coppia
decide di separarsi, i cambiamenti nello&nbsp;stile di vita e nelle abitudini
quotidiane impatta notevolmente su tutto il nucleo. Per i bambini, specie se
piccoli, questi cambiamenti di routine possono&nbsp;minare il senso di
sicurezza e stabilità facendo emergere a volte (non sempre) alcune
problematiche.&nbsp;Alcuni bambini possono sviluppare paure o preoccupazioni,
possono regredire a fasi di sviluppo precedenti, possono presentarsi problemi
di enuresi o legati all&#8217;assunzione di cibo, capricci o richieste di attenzione,
sbalzi di umore.&nbsp;Possono inoltre essere presenti irritabilità e
comportamenti aggressivi che si alternano a momenti di tristezza, sconforto e
pianto. A livello interno invece&nbsp;il bambino può sperimentare&nbsp;l&#8217;<strong>ansia&nbsp;</strong>di sentirsi &nbsp;abbandonato o il timore di perdere
entrambi i genitori. Può inoltre sorgere nel bambino un forte&nbsp;<strong>senso
di colpa</strong>&nbsp;per la separazione, associato a
fantasie di ricongiungimento tra i genitori, senso di vergogna e impotenza.&nbsp;E&#8217; di fondamentale importanza che la coppia genitoriale,
persista nel suo ruolo, seppur separata. Occorre quindi mantenere il&nbsp;ruolo genitoriale&nbsp;e
la&nbsp;cooperazione&nbsp;tra ex coniugi ed aiutare il bambino cercando di mantenere
il più possibile uno stile di vita &nbsp;molto simile a quello precedente alla
separazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte
per i genitori, presi dalle proprie vicende personali, può risultare difficile
riconoscere il disorientamento dei figli, aiutarli a elaborare gli eventi, la
sofferenza e i cambiamenti. Infatti, è da tempo confermato dalla ricerca che
il&nbsp;dolore&nbsp;e
le difficoltà dei bambini coinvolti in questa difficile transizione permangono
anche nel lungo periodo e necessitano di una risorsa ritagliata sui loro<br>
bisogni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione al Gruppo <em><strong>SOS separazione</strong></em> permette ai bambini di accedere ai sentimenti e nominare le difficoltà&nbsp;che si trovano a vivere quotidianamente condividendole con i genitori. Attraverso il confronto, i bambini trovano soluzioni pratiche ai piccoli e grandi problemi della riorganizzazione familiare&nbsp;(ad esempio, le due case, i nuovi compagni di mamma e papà, la distanza da un genitore, il conflitto coniugale….)&nbsp;e identificarsi gli uni con gli altri, uscendo da quel sentimento di solitudine che spesso li colpisce.<strong> </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli incontri avranno inizio a ottobre 2019 e verteranno ognuno su un tema diverso, lasciando lo spazio anche ai bambini di potersi raccontare e far emergere esperienze e vissuti per loro importanti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se vuoi essere avvisato sulla data di partenza del gruppo non esitare a metterti in contatto con me! </p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti invito ad ascoltare il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BLPO-RFzdMM&amp;t=72s">video</a> dove fornisco alcune indicazioni per evitare effetti collaterali e quali sono i fattori da tenere in considerazione per prepararsi al meglio ad una separazione. </p>
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		<item>
		<title>Come possiamo aiutare i bambini a superare le paure?</title>
		<link>https://www.ilariastocco.it/2019/03/06/come-possiamo-aiutare-i-bambini-a-superare-le-paure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilaria Stocco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2019 21:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[bambinipaurosi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La paura è un’emozione primaria, ha una funzione autoprotettiva utile alla crescita del bambino in quanto riesce ad attivare alcune reazioni che servono a difenderlo dai potenziali pericoli provenienti dall’ambiente esterno. Questo stato d’animo però non è necessariamente qualcosa di negativo, a volte è una reazione naturale che viene attivata dal bambino quando si trova [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilariastocco.it/2019/03/06/come-possiamo-aiutare-i-bambini-a-superare-le-paure/">Come possiamo aiutare i bambini a superare le paure?</a> proviene da <a href="https://www.ilariastocco.it">Ilaria Stocco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La paura è un’emozione primaria, ha una funzione autoprotettiva
utile alla crescita del bambino in quanto riesce ad attivare alcune reazioni
che servono a difenderlo dai potenziali pericoli provenienti dall’ambiente
esterno. Questo stato d’animo però non è necessariamente qualcosa di negativo,
a volte è una reazione naturale che viene attivata dal bambino quando si trova
in situazioni che vengono considerate come minacciose.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" width="200" height="300" src="https://www.ilariastocco.it/wp-content/uploads/2019/03/phobia-1-200x300.jpg" alt="" class="wp-image-149" srcset="https://www.ilariastocco.it/wp-content/uploads/2019/03/phobia-1-200x300.jpg 200w, https://www.ilariastocco.it/wp-content/uploads/2019/03/phobia-1.jpg 500w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso dello sviluppo il bambino incontrerà diverse paure,
che dipendono in larga misura dalla sua storia individuale: esistono tuttavia
una serie di paure che possono essere considerate tipiche dell’età evolutiva.
Per quanto un genitore lo desideri è impossibile evitare che il bambino
sperimenti nell’arco della crescita alcune paure. Quello che è fondamentale che
i genitori o i caregiver tengano in conto è che non sono certo le normali paure
che fanno parte dell’età evolutiva a creare disagio nel bambino, ma è il modo
in cui esso reagisce a queste esperienze. Infatti, se il bambino inizia ad
assumere un atteggiamento di apprensione e si sente spesso minacciato da
pericoli allora questo modo di vivere l’esperienza legata alla paura lo
condurrà a sperimentare una sensazione di malessere e a volte anche di ansia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le paure dei bambini rientrano in <strong>3 categorie</strong>:&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">1. eventi esterni, persone, animali (es. cani, insetti, buio,
ladri, dottori,…): a volte queste paure possono tramutarsi in vere e proprie
fobie</p>



<p class="wp-block-paragraph">2.&nbsp;creature immaginarie (mostri,
fantasmi,&#8230;) : tendono a scomparire nell’arco dello sviluppo</p>



<p class="wp-block-paragraph">3. proprie inadeguatezze (di sbagliare, di non riuscire, di fare
brutta figura,…): questo tipo di paure invece rientrano in quelle che sono
considerate le manifestazioni di ansia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa possiamo fare quindi per
aiutare il nostro bambino?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp; &nbsp; &#8211; riconoscere e conoscere le paure che prova,
chiedendo al bambino di confrontarsi con noi e raccontarci cosa esattamente lo
spaventa e lo preoccupa</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8211; evitare
che il bambino venga esposto in età precoce a situazioni o stimoli che possano
risultare per lui spaventosi</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp; &nbsp; &#8211; quando il bambino esterna le sue paure e
reagisce con ansia alle situazioni è bene che i genitori mantengano un
atteggiamento calmo e rassicurante, senza però biasimarlo o prenderlo in giro</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp; &nbsp; &#8211; è importante spiegare al bambino che è bene per
lui cercare di trovare insieme un modo per affrontare le sue paure perché potrà
così godere a pieno di certe esperienze. Questo è un processo che si raggiunge
con il tempo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso in cui le paure siano molto radicate e costituiscano una vera e propria limitazione per il vostro bambino e per voi, vi è la possibilità di parlarne con uno <strong>Psicologo Cognitivo Comportamentale</strong> che utilizzerà dei protocolli e delle metodologie diverse a seconda dell’età del bambino e della paura o ansia che sperimenta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ti invito a vedere due video sull&#8217;argomento, il primo è un&#8217;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=wBIW6jmS52A">intervista</a> alla quale ho risposto ad una serie di domande e l&#8217;altro lo trovi sul mio <a href="https://www.youtube.com/watch?v=E52ekOSkNpU&amp;t=48s">canale</a>. </p>
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